Ho ricevuto ieri una mail dal Dott. Confortini, mail che vi allego qui sotto.
Mi è sembrata l’occasione per ribadire alcuni principi che, inascoltati, da anni andiamo ripetendo.
Mail del Dott. Confortini del 11-05-2020
Come già vi avevo anticipato, con giugno “potrebbe” iniziare il prelievo del maschio giovane di capriolo, così come prevede la nostra regolamentazione: tuttavia in Veneto siamo gli unici che iniziano così presto e soprattutto ora che abbiamo il problema COVID-19 questo crea qualche complicazione. Al di là che molte attività, tra cui anche la pesca, siano state in Veneto consentite da giorni, nulla finora è stato detto sulla caccia, che come ben sapete costituisce “terreno minato”. Qualche regione tuttavia (vedi Emilia Romagna) hanno aperto alla selezione in quanto attività individuale: da noi tuttavia la selezione non è proprio individuale nel senso che necessita dell’accompagnamento. La mia preoccupazione che questa apertura “anticipata” possa diventare terreno di scontro con le associazioni ambientaliste……..cosa questa molto pericolosa anche perchè saremmo isolati e non so chi prenderebbe le nostre difese.
Tornando al prelievo del maschio giovane, va detto che in realtà il prelievo di giugno è un qualcosa in più che va ad aggiungersi al prelievo canonico a partire da agosto: nulla di male, per carità, ma comunque non assolutamente necessario in quanto comunque il prelievo per questa classe è ammesso più avanti e per un lungo periodo e questo consente quindi di completare i piani assegnati.
Mi trovo quindi nel dubbio se autorizzarlo o meno…..visto il periodo…..e se consentirlo prevedendo ulteriori restrizioni che nel caso specifico dovrebbero riguardare l’eliminazione dell’obbligo dell’accompagnamento. Naturalmente a praticare il prelievo a questo punto sarà solo l’esperto accompagnatore (e quindi non il cacciatore abilitato con corso di 18 ore). Questa potrebbe essere una soluzione.
CHE COSA NE PENSATE?…………LO CHIEDO AI COMPRENSORI, ATC E AFV AI QUALI SPETTA IL COMPITO DELL’ORGANIZZAZIONE “MATERIALE” DEL PRELIEVO E DELL’AUTORIZZAZIONE ALLE USCITE.
L’alternativa sarebbe quella di partire con il prelievo a partire da agosto………………..forse in questo momento questa sarebbe la soluzione migliore e che comunque non influirebbe sul completamento dei piano visto che poi per il maschio giovane è previsto un lungo periodo di abbattimenti.
Per chi mi chiede del cinghiale, rispondo che in Regione è stato trasmesso il piano, sia per il Baldo che per la Lessinia, ma che secondo gli uffici è prima necessario approvare il calendario venatorio regionale per poi approvare la deliberazione cinghiale……………a conti fatti credo quindi che se tutto va bene si potrà partire intorno al 10-15 giugno. Attendo da Voi qualche “consiglio”………….
Ivano
La mia concisa risposta. Concisa , certo come ero e sono che i nostri consigli resteranno inascoltati.
Mail del Presidente del 11-05-2020
Caro Ivano,
sarebbe davvero ora di eliminare (almeno per alcune cacce) l’obbligo dell’accompagnatore che ormai è solo nostro ed anacronistico.
Ovviamente si potrà far cacciare solo COLORO CHE HANNO SUPERATO UN CORSO ISPRA e non chi ha frequentato corsi brevi e senza esami. Anche per questi ultimi APEAV da settembre terra un corso ISPRA.
Cordialità
Michelangelo Federici di Gorzone
Presidente APEAV
Spieghiamoci meglio: solo a Verona esiste la figura dell’accompagnatore alla caccia di selezione. Nelle altre regioni esiste la figura del Seleconttrollore abilitato.
Sarebbe ora che anche a Verona per certe cacce si potesse uscire da soli. Ma da noi esiste un’altra anomalia che giudico gravissima: si nominano cacciatori di ungulati soggetti che hanno frequentato corsi di poche ore senza alcun esame finale. La cosa ci pare assurda.
Il punto é che devono poter praticare la caccia di selezione SOLO COLORO CHE HANNO FREQUENTATO UN CORSO ISPRA, CON PROGRAMMA ISPRA E DOCENTI AUTORIZZATI ISPRA, SUPERANDO ALLA FINE UN ESAME, SCRITTO ED ORALE, ATTO AD ACCERTARNE LA PREPARAZIONE, come avviene nelle altre regioni.
Sembra ovvio che costoro, col titolo di SELECONTROLLORI, possano cacciare da soli, avendone tutte le competenze, così come sembra ovvio che, gli animali abbattuti, vengano scrupolosamente controllati per appurare la corrispondenza con quelli assegnati. Così come pare altresì ovvio che vi siano sanzioni, più o meno incisive, in caso di gravi errori o frodi. Si potrebbero così seguire, senza dilazioni, i calendari.
Per tutti gli aspiranti cacciatori di selezione, titolo di SELECONTROLLORE, APEAV aveva organizzato un corso ISPRA che, per l’emergenza del virus, è stato rimandato alla fine di settembre, come comunicato in questo sito. Ciò perché in futuro, chi ha frequentato corsi brevi senza esami, non potrà più esercitare la caccia di selezione.
In conclusione: i SELECONTROLLORI debbono poter cacciare anche senza accompagnatore e si deve porre in atto un puntuale e severo controllo sulla regolarità dell’abbattuto.
POR TUTTO QUESTO, APEAV SI RENDE DISPONIBILE ALLA MIGLIOR COLLABORAZIONE CON GLI ORGANI COMPETENTI.
Il Presidente